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L'AMMINISTRAZIONE INFORMA
La Relazione Semestrale del Sindaco Gennaio - Giugno 2002.

Ci avviamo alla conclusione, questa è, infatti, la penultima delle relazioni, quella finale sarà un passaggio di consegne. È il momento quindi di iniziare a trarre, da qui alla fine, le conclusioni di questi anni di vita Amministrativa. Sicuramente non tutto quello che avevamo in animo di fare è stato fatto e neanche tutte le castagne sono state tolte dal fuoco, questo non vuol dire però che siamo rimasti a guardare anzi, siamo andati ben oltre il programma elettorale che è stato quasi totalmente realizzato, un solo gran rimpianto "La Casa di Riposo per gli Anziani". Se fosse stato possibile scegliere, non avremmo avuto esitazione alcuna a barattarla con un'altra opera, l'amarezza che vogliamo esprimere non è di certo retorica, ma purtroppo è andata così, con umiltà e senso di responsabilità chiediamo scusa a tutte quelle persone che, speranzose, hanno atteso una risposta che...ai me... non c'è. In questi ultimi mesi, c'eravamo illusi che qualcosa si stesse movendo, ma è stato, almeno sino ad ora, un falso allarme. Intanto la situazione della struttura è quella che è, col passare degli anni, le cose non potranno che peggiorare, l'investimento non potrà che aumentare e diventerà sempre più antieconomico pensare che, un privato, possa fare un investimento senza certezze di rientro in un tempo ragionevole. A questo punto, miracoli a parte, la soluzione passa attraverso un intervento Regionale che possa consentire l'ultimazione di quest'opera, altrimenti che decidano per altre soluzioni, perché di certo non può restare nello stato in cui si trova. Le nostre scelte, in tema di "assistenza agli anziani", vanno sempre e comunque in quella direzione, infatti, il Piano Regolatore, che a breve vi appresterete a adottare, prevedrà, anche nelle contrade maggiori, questo tipo di strutture, perché riteniamo importante che l'anziano possa rimanere il più possibile vicino al suo ambiente. Strutture non grandi, ma funzionali, dimensionate al fabbisogno e con costi gestionali contenuti. E si potrebbe subito partire con un centro diurno di facile adeguamento dando fondo alle risorse umane anche in tema di volontariato. Le castagne dal fuoco invece riguardano le vasche di Arenella, di questo vi avevo parlato anche nelle precedenti relazioni, la questione è stata affidata, già da tempo, al nostro Ufficio Legale che sta lavorando su due fronti, uno che investe l'Assessorato ai Lavori Pubblici ed il Genio Civile per tutta una serie di responsabilità legati a ritardi inauditi, l'altro fronte riguarda la proprietà oggi dello Stato anche se mantiene l'aspetto societario. Intanto tutti i giorni sentiamo parlare di nuove leggi sui lavori pubblici, ma nessuna si è mai occupata di quest'aspetto, personalmente mi auguro che la prossima legge, liberi i comuni di queste incombenze e che finalmente possano essere altri ad occuparsi di queste questioni che alla fine hanno sempre penalizzato le Amministrazioni locali. II semestre appena conclusosi, amarezze a parte, ha comunque portato anche risultati, persino la Provincia ha iniziato a guardare verso Sud, (sarà l'effetto scadenza elettorale) inserendo nel loro programma triennale e dando la relativa copertura finanziaria, alla costruzione del nuovo Istituto Superiore, abbandonando così, quell'idea folle che riguardava la ristrutturazione dei locali ad oggi adibiti a questo scopo, l'altra opera che dovrebbe essere messa in cantiere è il centro polivalente in località Kuddie Rosse. Due opere che speriamo di vedere avviate prima della fine di questa legislatura per la soddisfazione di tutti. Ma lo sforzo deve essere stato tale da parte loro che, delle loro altre competenze non se ne parla, infatti, non è stata fatta: la pulitura delle cunette laterali, il rifacimento di alcuni tratti di tappetino, l'allargamento di alcune curve, la piazzola per la sosta, cose tutte chieste a tempo debito e segnalate con assiduità non solo dall'Amministrazione ma anche dall'ufficio Tecnico. È finalmente diminuito il prezzo delle bombole, poco più di 15 euro per 10 kg di gas, oggi costano quanto a Trapani, c'è voluto del tempo, ma alla fine, la tenacia è stata premiata. Arriverà in luglio la nave veloce, una notizia questa che vi avevo già annunciato, ma oggi abbiamo la certezza che l'impegno assunto dal Ministero ai Trasporti verrà mantenuto, (almeno questo) rimane l'amarezza del ritardo con cui si è giunti al provvedimento, altro sarebbe stato il risultato se la Compagnia di Navigazione fosse stata messa nelle condizioni di poter pubblicizzare, a tempo debito, questo collegamento, sarà quindi un anno di transizione, o meglio di paninari, che aggraveranno la spesa nel settore R.S.U. aumenterà la confusione senza però un effettivo ritorno sul territorio, auguriamoci che dal prossimo anno le cose possano andare meglio. Sempre in tema di trasporti è stata bandita la gara per alcune tratte sociali (Palermo -Pantelleria e vv - Lampedusa - Palermo e vv Lampedusa - Catania e vv). Questa delle tratte sociali, è una cosa inaudita, non si riesce a capire perché al Ministero dei Trasporti si ostinino a voler fare le cose che non reggono né in cielo né in terra, nonostante gli fosse stato detto che la gara era da farsi unica ed abbiamo persino scomodato, chiedendo un parere, unitamente al Presidente della Provincia, la Commissione Europea, Commissione che si è espressa condividendo la nostra tesi, ma niente, hanno continuato con la linea intrapresa. Ora che si voglia fare in modo che anche le compagnie minori partecipino a questa gara, umanamente parlando, potrebbe essere comprensivo, ma queste scelte alla fine non riusciranno a dare risposte concrete. La soluzione che abbiamo proposto non obbligatoriamente andava a penalizzare i piccoli vettori, che avrebbero potuto assicurarsi il lavoro seguendo altre procedure, nessuno, infatti, vieta che, la compagnia maggiore, possa fare accordi con una minore, in gergo si chiama "associazione temporanea d'impresa " formula molto usata nel settore dei lavori pubblici e sconosciuta, guarda caso, allo stesso Ministero. Certo per quello che è stato l'approccio in questi anni con questo Ministero, (nave veloce a parte), da cui dipendono moltissimi dei nostri irrisolti problemi, non possiamo di certo dire che siamo stati attenzionati nel modo che le questioni sottoposte meritavano e meritano, ed a quello già accennati devo aggiungere anche la questione della gestione dell'aeroporto che all'inizio sembrava cosa fatta, perché era stato presentato come un favore che si faceva al Ministero dell'aviazione civile, per scoprire ora che, le grosse società di gestione, sono interessate a Pantelleria e capirete benissimo che, a questo punto, le cose si complicano, e cosa dire del problema idrico! Già la questione idrica, ricorderete di certo quell'iniziativa di cui vi avevo parlato nelle precedenti relazioni relativamente alla Società CREA di Milano, che aveva presentato un progetto che ci avrebbe garantito l'aggiunta di un modulo della capacità di 1500 mc/g a totale loro carico e che l'acqua prodotta sarebbe costata alla Regione circa mille lire, del prezzo che oggi la regione paga al concessionario. Bene, anche per questo ho scritto all'oramai fantomatico Ministero delle Infrastrutture, chiedendo un autorevole intervento nei confronti del Presidente della Regione, senza aver ricevuto risposta né dall'uno né dall'altro. Certo la questione acqua è un qualcosa che ci può scoppiare in mano da un momento all'altro e, va anche detto, che la nostra programmazione ha tenuto in debita considerazione quest'aspetto, al punto che ci siamo mossi con largo anticipo, ma è valso a poco, nonostante le proposte avanzate o fatte pervenire agli enti preposti non possono considerarsi esose per nessuno, né difficoltose. Cosa dire del porto, i danni segnalati sono sotto gli occhi di tutti, abbiamo persino sollecitato una conferenza di servizi, pratica curata dal nostro ufficio legale, ma continuiamo a rimanere in attesa di risposta. A questo punto è naturale chiedersi: dove sono finiti i politici? Senatori, Deputati, per quanti anni ancora dobbiamo aspettare, e visto che si sente solo parlare di emergenze, la nostra emergenza quando verrà attenzionata! Anche se, sulla questione emergenza, mi sono fatto una mia opinione, e non ho timori a dirlo, l'emergenza di questi tempi se non c'è, va inventata. Ma sulla questione dei politici, possiamo anche parlare di " Iella " perché un vice Ministro che orbita in quell'area (il riferimento è al Ministero Trasporti ed Infrastrutture) On. Mario Tassoni stava arrivando, ma è successo un fatto biblico, si è fermato non ad Eboli ma a.......Trapani, quel giorno, infatti, la nebbia ha impedito l'atterraggio a Pantelleria. Ma Lui qualcosa per l'isola sentiva di farla, ed un'opportunità gli è stata data, proprio all'aeroporto di Trapani, durante l'attesa, infatti, tra i vari personaggi al seguito c'era anche il Comandante della Capitaneria di Porto che gli ha segnalato la questione della nave Libica arenatasi a Cala Tramontana nel mese di febbraio u.s., si è messo subito a disposizione e ci ha dato assicurazione telefonica che si sarebbe interessato per far sì che, al più presto e, con la spesa a totale carico del Ministero, il relitto sarebbe stato tolto. La Capitaneria seguendo le istruzioni che gli sono state impartite ha avviato la procedura, persino la gara è stata fatta, ma il decreto di finanziamento si è perso nei meandri della Corte dei Conti che dovrebbe dare la relativa copertura finanziaria. Con la stessa telefonata L'On. Tassoni mi confermò la volontà che avrebbe riprogrammato il viaggio entro il mese successivo, noi aspettiamo... Con la Capitaneria di Trapani, non è stato invece sciolto il rebus dell'area demaniale chiesta in concessione per assicurare la gestione dei pontili. Questa lungaggine intanto non sta consentendo un'attenta, quanto accurata, manutenzione e le strutture sono in balia degli eventi, riceviamo, infatti, segnalazioni di danni a seguito di incuria. Sulla gestione dei pontili nei mesi scorsi si è fatto un gran parlare, per quanto mi riguarda, la sola ed unica preoccupazione è sempre stata quella che la struttura, per quanto piccola possa essere, doveva essere un piccolo fiore all'occhiello per un'isola che dovrà vivere di turismo, poi se le logiche di parte guardano in altre direzioni finiremo come quei parlamentari che per puro spirito campanilistico non hanno voluto che la nave veloce partisse da Mazara ma da porto Empedocle, misero campanilismo provinciale messo in atto da chi, più degli altri, dovrebbe parlare un linguaggio Europeo. L'esempio deve servire a fare capire che, in certe occasioni il campanilismo potrebbe essere messo da parte e, guardare invece ai risultati che potrebbero essere conseguiti da chi ha mezzi e opportunità migliori delle nostre. E su questo fatto, si sono avuti risvolti che hanno coinvolto l'intera Assemblea Regionale. ( Spiego come) Da alcuni anni c'eravamo occupati e preoccupati per la sostituzione dell'attuale nave e dell'aggiunta di un'altra unità che potesse far fronte alle esigenze stagionali. Ma questo doveva anche passare da una programmazione sui collegamenti integrativi Regionali, per evitate appunto, come spesso avviene, che la mano sinistra non sa cosa sta facendo la destra. Questo non è stato possibile per tutta una serie di difficoltà al dialogo, ed alla fine, avevamo stabilito con il collega Martello Sindaco di Lampedusa (oggi ex), un collegamento con partenza da Mazara per Pantelleria e Lampedusa a giorni alterni. Un collegamento quindi razionale, che di certo ci avrebbe creato meno problemi, perché ancora non pronti a ricevere un così alto numero di presenze, (il riferimento vale per il mese d'Agosto), ed economicamente meno impegnativo per lo Stato e per la Regione. Dopo poco tempo, entrò in scena la grande politica ed allora si sono cambiati i programmi perché alcuni deputati, che hanno chiesto ed ottenuto un collegamento specifico per Lampedusa da Porto Empedocle. La questione apparentemente potrebbe anche non riguardarci, ma cosi non è perché, l'Assemblea Regionale ha inserito nella finanziaria 2002, la bellezza di due miliardi per una linea integrativa tra Lampedusa e Porto Empedocle, togliendoli, guarda caso, al plafond dei trasporti per tutte le isole minori. Nella riunione tenutasi a Palermo per trattare 1' argomento ho detto all'Assessore Cascio come la pensavo sulla questione, senza tralasciare nulla, questo ci dovrebbe fruttare, su indicazione successiva alla riunione da parte dello stesso Assessore, che di certo ha aveva capito lo spirito del mio intervento, anche il collegamento con Pantelleria. Di questa storia vi posso anticipare la fine. La nave che dovrebbe collegare Porto Empedocle - Lampedusa e Pantelleria, assomiglia un pò alla storia del lupo e del pelo che Palermo di certo non conosce, perché la nave veloce che dovrebbe entrare sulla linea batte bandiera di Gibilterra, Gibilterra non fa parte della Comunità Europea, anche se è una colonia Inglese, onde per cui, non riusciranno in così breve tempo ad ottenere le certificazioni per navigare in Italia, quando avranno appurato questo saranno costretti a cercare altre soluzioni e si andrà avanti. Ma intanto, i tagli apportati al capitolo, grazie anche a questa bella trovata, hanno già messo in agitazione le compagnie di navigazione che stanno effettuando i collegamenti perché non incassano una lira dall'inizio dell'anno e, quindi, minacciano scioperi. Gente che va gente che viene. Ministri che non arrivano altri che c'è la fanno, ovviamente solo perché più fortunati, come nel caso del Sottosegretario All'Ambiente On. Martusciello, presente al convegno indetto dall'Enea sull'energia rinnovabile. Nel convegno, oltre all'esposizione dei progetti sull'energia rinnovabile e sulla mobilità, (per inciso i nostri progetti sono rientrati tra quelli approvabili), abbiamo avuto modo di parlare anche d'energia Geotermica, che non era prevista tra le iniziative ammesse a finanziamento, ma che potrebbe rientrare invece tra quelle che l'Assessorato all'Industria sta portando avanti, appunto su questo tema. Un fatto importante che dovrà essere seguita con particolare attenzione anche da chi subentrerà a questa Amministrazione perché, per l'isola, potrebbe essere una grande opportunità, stante che gli studi già fatti negli anni novanta ne hanno dimostrato la consistenza e la potenzialità. Noi continueremo, nel fra tempo a fare la nostra parte. Inoltre con l'On. Martusciello abbiamo anche parlato della opportunità di realizzare, a Pantelleria, l'Osservatorio permanente per l'ambiente del Mediterraneo, una sorta di centro sulla scorta del centro Ettore Maiorana di Erice, dove dovranno essere presenti, il Ministero dell'ambiente, la parte Scientifica, l'Enea, e tutti coloro che si occupano di problemi ambientali, la sede potrebbe essere il Castello, scenario ideale per queste iniziative. La seconda proposta riguarda la certificazione di qualità per tutta l'isola (ISO 14001), un progetto ambizioso ma l'unico che potrebbe col tempo garantirci quel turismo di qualità di cui abbiamo bisogno, e creando così i presupposti per vietare un turismo di massa che crea solo problemi e basta. L'isola ha una sua dimensione, dovrà crescere garantendo qualità unita a tranquillità, questo sarà il solo turismo che pagherà in un futuro non tanto lontano ma che inesorabilmente passa attraverso una più che stretta collaborazione tra territorio ed Amministrazione. A proposito di Castello debbo informarvi che a breve dovrebbe essere firmato il decreto per il completamento dei lavori. Come Giunta inoltre stiamo facendo predisporre una delibera per nominare direttore artistico del realizzando museo che in quella struttura nascerà, un nostro illustre quanto meritevole concittadino " Michele Valenza in arte " COSSYRO " Ma non solo V. Ministri, abbiamo ricevuto la visita anche se breve dell'Assessore al Territorio On. Pellegrino, che ha voluto visitare i luoghi di riserva inseriti di recente dopo il ricorso presentato dal Signor. Sciacca Mariano, si è parlato unitamente al corpo Forestale della necessità di riperimetrare l'area e della modifica del regolamento sia nelle Zone A che nelle zone B, contiamo nei prossimi mesi di portare avanti questi due aspetti che sono di fondamentale importanza per il territorio. Abbiamo avuto anche modo di parlare con il Responsabile della Soprintendenza, Are. Alessandro, in merito alla necessità di revisionare le norme sul Piano Territoriale Paesistico a cinque anni dalla sua efficacia. Anche questa è una questione da portare avanti soprattutto in funzione del P.R.G. che pone appunto "II Dammuso" come elemento architettonico di particolarissimo interesse e che sta perdendo man mano la sua naturalità sia nell'aspetto estetico che costruttivo. Recuperare questa tipologia costruttiva con annessi e connessi equivarrà al recupero del territorio dando, allo stesso, una valenza architettonica di grande prestigio e che necessita di tutela. L'impegni profuso in determinati settori ci ha portato a riconoscimenti di grande rilievo, per il secondo anno consecutivo, abbiamo vinto il premio "Conai" per la raccolta differenziata, segno che in questo settore ci stiamo migliorando, ma rimane l'amarezza per l'inciviltà che ancora dimostriamo scaricando rifiuti di ogni genere dove ci fa più comodo, e mi verrebbe voglia di citare un vecchi proverbio che parla di... " pulizia di una certa parte del corpo dei maiali ecc. ecc. ma non credo che sia il caso, dobbiamo solo continuare a fare informazione nella speranza che venga recepita. Il nostro desiderio alla fine dovrebbe essere quello che questi premi possano essere vinti dai Panteschi e non solo dalle Amministrazioni, ma la strada è ancora lunga. Restando in tema di R.S.U., va detto che funziona bene il trasferimento dei rifiuti alla discarica di Trapani, si stanno acquistando altri scarrabili per potenziare il servizio in previsione del periodo estivo, verranno acquistati altri contenitori da 1100 It. ed aumentati quelli da 240. Un'innovazione di grande rilievo invece per il lavaggio dei cassonetti, niente più camion, si stanno applicando le tecnologie più avanzate nel settore che consistono nell'iniettare, con apposita attrezzatura, una miscela polienzimatica che, attraverso dei principi attivi inibisce i cattivi odori, aggredisce la parte organica residuale e disinfetta, tutto con notevole risparmio di tempo oltre che di denaro. Come ogni anno verrà esteso il servizio di raccolta anche alle zone turistiche di Gadir, Cala Tramontana, Martingana, Lago ecc., si è programmato il servizio di divulgazione e controllo sulla differenziata con particolare attenzione alle compostiere. Anche quest'anno avremo i bagni all'interno del programma "spiagge sicure" anche se per noi è impensabile presidiare tutto il territorio. Sempre in tema di rifiuti va evidenziata la negligenza delle persone che continua a buttare materiali di ogni genere anche nelle aree vicine ai cassonetti, questo comportamento sta creando un serie di disservizi, infatti, il personale addetto, non riesce più a adempiere alle chiamate attraverso il numero verde perché deve stare dietro a questo tipo di emergenze. Per fra fronte alla stagione estiva stiamo cercando di potenziare anche questo servizio con l'aggiunta di un altro mezzo. Anche la gara in atto per la raccolta R.SU. prevede un potenziamento, sempre in funzione della stagionalità. Sull'aspetto economico legato a questo servizio, dovremmo riflettere per il futuro e trovare la maniera come recuperare queste spese aggiuntive che di certo non possono rientrare nella gestione ordinaria, invitiamo quindi la Commissione Consigliare ad affrontare questa problematica fiduciosi che, assieme, si possano individuare le soluzioni più appropriate. Altro premio di prestigio è stato quello di Lega Ambiente, per la prima volta nella nostra storia ci sono state assegnate le " Cinque Vele " un premio ambito da tante Amministrazione e che sprigiona invidie e gelosie. Per i meno informati va detto che il riconoscimento non passa solo per la qualità delle acque del mare, ma nel punteggio, vanno sommate tante altri aspetti che investono il territorio e la sua gestione. Questo come Amministrazione ci fa onore, ma come ho avuto modo di dire in un'intervista fatta per l'occasione, il premio non deve essere inteso come il raggiungimento di una meta, ma il punto di partenza per un futuro dove, le vele, possano aumentare per farci navigare in acque più tranquille. (E' chiaro il riferimento al turismo). Abbiamo partecipato per la prima volta alla manifestazione denominata " II Vino del Sindaco" (chiariamo subito che io non ho fatto nessun vino) questa manifestazione viene organizzata, ogni anno, dall'Associazione Nazionale "Città del Vino", e come si suol dire "centro a primo colpo", infatti, le Aziende che ci rappresentavano con il Passito, sono state premiate con due medaglie, una d'oro andata alla ditta Giacomino Palio e alla Ditta Minardi Andrea e invece andata la medaglia d'argento. L'altra medaglia d'oro è stata assegnata al Comune di Conigliano Veneto. Alle due aziende, le nostre congratulazioni, che estendiamo a tutte le aziende che nel settore operano con impegno e professionalità. Quest'ennesimo riconoscimento non fa altro che rafforzare il nostro convincimento sulla qualità delle nostre uve, (nel caso c'è ne fosse stato ulteriore bisogno), e ricondurci ad un tema già affrontato dall'Amministrazione relativamente al prezzo pagato ai produttori. Intanto l'Associazione dei produttori è stata costituita, nei prossimi mesi si dovrà cercare la formula per farle avere un riconoscimento giuridico, e grazie a quest'iniziativa l'Amministrazione parteciperà per la prima volta alla riunione interprofessionale che si terrà nel mese di luglio per discutere appunto il prezzo minimo delle uve, per la prossima vendemmia. In quella sede avanzeremo le nostre ragioni alle ditte ma in considerazione di come sono andate le cose negli anni precedenti, non credo che basterà la nostra richiesta, anche se supportata da tutta una serie di motivazioni legittime, ad indurre i partecipanti a rivedere le loro posizioni, certo, i sindacati di categoria, potrebbero darci una mano. Per maggiore informazione va anche detto che, l'Associazione, conta già più di 100 produttori tra i maggiori e che rappresentano circa il 50% della produzione, se si riuscirà a far fronte comune i risultati sono certo non tarderanno ad arrivare. Nel settore Agricolo ci siamo anche spinti oltre alla questione del prezzo delle uve, cercando contatti con imprenditori del Nord e possiamo affermare con orgoglio, che i primi risultati iniziano a venir fuori, qualcuno è disponibile a darci una mano d'aiuto nella commercializzazione del prodotto che rimane l'anello debole della catena. Intanto l'invito fatto ai titolari dei pubblici esercizi locali, per una maggiore attenzione ai nostri prodotti, comincia a dare i primi frutti, sono, infatti, aumentate le richieste, l'aver preso coscienza di quest'aspetto, è un fatto importante, bisognerà però proseguire su questa strada facendo sì che questi consumi aumentino visto che c'è la possibilità sia in termine di qualità sia d'opportunità. Dal vino all'acqua, un binomio ricorrente se pensiamo alle nozze di Cana di 2000 anni or sono, anche se, in quel caso i termini erano invertiti, ma sempre attuali come possiamo vedere, e per la questione acqua, stiamo cercando di apportare tutti quegli accorgimenti che riteniamo indispensabili per una più razionale distribuzione, tre saranno, infatti, i punti di distribuzione, infatti, oltre ai due già noti di Arenella e Sataria, è in funzione anche Muegen, un iniziativa non di poco conto, se consideriamo che questo comporterà un notevole diminuzione di traffico lungo le strade interessate e consentirà di migliorare il servizio nella zona di Kamma - Tracino ed aree limitrofe. Inoltre, l'apertura e la chiusura (6 - 12) allo stesso orario non consentirà più le folle corse da un punto all'altro per recuperare un viaggio in più. Anche nella vasca di Muegen sono stati montati i rubinetti per permettere, dietro pagamento della tassa di prelievo già istituita, ai residenti la zona, di potere usufruire di questo servizio già attivato da qualche anno nelle altre zone. Non possiamo però non tenere presente che, aldilà dei servizi che noi possiamo dare o migliorare, il tutto rimane legato alla produzione di acqua che a sua volta potrà anche dipendere da problemi elettrici, e per problemi elettrici intendo anche semplici stacchi di corrente, perché basta poco per comportare disagi enormi, in quanto, fermando gli impianti, per rimetterli in produzione passano delle ore, un lusso che non ci possiamo permettere. Tutto deve funzionare come una macchina perfetta, un solo ingranaggio fuori posto farà saltare tutta la programmazione. L'invito è sempre quello comunque di utilizzarla, con grande parsimonia, ed evitare, per chi ha la capienza, di spostare i carichi al mese di Agosto. Inoltre mi permetto di suggerire, a tutti i proprietari di case, di fare trovare nelle case al momento dell'affitto, un nota riportante tutti i suggerimenti utili, tra questi, anche quello su come utilizzare l'acqua. E sulla questione "Uso dell'acqua", se il tempo a disposizione c'è lo consentirà, cercheremo di fare una campagna informativa nelle scuole, perché in un futuro non troppo lontano, dovremo iniziare a fare i conti con i costi reali. L'acqua, infatti, potrebbe non mancare, ma i costi di produzione saranno a totale carico dei consumatori. Sempre in tema di acqua e al solo fine di migliorare tutta una serie di difficoltà, sarebbe necessario prevedere, prima dell'arrivo della prossima stagione, l'installazione di una pompa a Caffefi tale da potenziare il trasferimento alla vasca di Gelfiser. Un accorgimento importantissimo che di certo avrà un costo, ma risolverebbe i problemi oggi riscontrati e col tempo la maggiore spesa potrebbe essere anche recuperata. Con delibera di Giunta sono stati stabiliti, in via sperimentale, le tariffe per il prelievo ai rubinetti per tutti coloro che usano contenitori fino a 500 lt o sino a 1000 per il proprio fabbisogno. Il prezzo relativo è di 50 o 100 euro forfetario annuo. Dopo la verifica dei consumi si dovrà valutare l'incidenza del costo e, se del caso, potranno essere aumentate. In tema di sicurezza si provvederà, a breve, e di concerto con il comando V.U., ad emettere tutta una serie di ordinanze che dovranno regolamentare il traffico dei mezzi pesanti e non, lungo tutte le strade Comunali, nelle diverse fasce orarie. L'esperimento in parte attuato lo scorso anno, ci incoraggia, tutto questo naturalmente al solo fine di rendere, le nostre strade, più sicure ai residenti ed ai turisti che sono tra quelli che, di certo, hanno maggiore difficoltà ad abituarsi alle insidie che le nostre strade nascondono. Le vite umane non hanno prezzo, in un anno in Italia un intero paese come Pantelleria scompare sulle strade, senza contare gli invalidi, noi riteniamo che dobbiamo fare la nostra parte per evitare che questo fenomeno aumenti, anche a costo di commenti e sterile critiche. Ed a proposito di turisti, le prospettive sono tra le più rosee, se così si possono chiamare, le presenze, infatti, nel mese di giugno, sono state equivalenti a quelli di fine luglio di qualche anno fa, a dimostrazione che, il lavoro di divulgazione, a tutti i livelli. Radio Televisione Giornali ecc. sta dando i suoi frutti, ora dobbiamo solo pensare a migliorare tutti i servizi, perché è li, che si giocherà la partita futura. Va messo mano a tutta una serie di iniziative da programmate con oculatezza e che dovrebbero in primo luogo riguardare la viabilità e relative aree di sosta ai margini del paese. In questa direzione vanno i progetti sulla mobilità che prevedendo, per l'appunto l'acquisto di tre Pulmini elettrici e/o ibridi che dovrebbero svolgere il servizio navetta tra le aree di sosta ed il centro, un modo per eliminare la congestione del traffico lungo tutto il tessuto urbano. Gli accessi al mare con relative aree di sosta, gli itinerari storici- culturali musei compresi, e si dovrà iniziare a pensare alla gestione almeno per quelli già completati ed in via di completamento tipo il Museo Fenicio - Punico i cui lavori di completamento inizieranno ad ottobre. Si dovrebbe pensare alla realizzazione in area Artigianale e/o industriale di siti idonei alle operazioni di carico e scarico delle mercé trasportate con Autotreni che creano difficoltà al traffico lungo le nostre strade. Energie e risorse devono essere impiegate nella divulgazione, per evitare di continuare a sporcare il territorio oltre a far comprendere diritti e dovere soprattutto agli imprenditorie, del settore alimentare, dei pubblici esercizi, delle imprese edili ecc. perché solo con la piena collaborazione di tutti si potranno raggiungere gli obbiettivi che tutti ci prefiggiamo. Sempre in relazione al turismo, va fatta una considerazione, che ritengo non sia di poco conto, ho potuto, infatti, costatare che, i prezzi in generale, sono lievitati notevolmente, sicuramente l'euro ha fatto la sua parte ma non vorrei che, il binomio turismo ed euro, contribuisca a farci diventare l'isola più cara del mondo, questo è un aspetto che, se non curato, potrebbe in brevissimo tempo farci ricadere in un baratro da dove diventerebbe difficile uscire. Costruire è sempre difficile, per distruggere bastano pochi errori. L'invito che mi sento di fare, a tutti e a nessuno, è quello di non farsi prendere dalla voglia di strafare, un vecchio quanto saggio proverbio dice: E' il continuo che esaurisce il bosco e non il fatto occasionale" Saperci amministrare richiederà saggezza, delle opportunità che ci vengono date bisogna fame tesoro, il turismo è una grande opportunità che è doveroso sapere gestire ed amministrare ora e per il futuro. Intanto continuano i lavori dell'ex Multi Proprietà, il prossimo anno altri 400 posti letto saranno a disposizione, se gestiti bene e non abbiamo motivi di dubitare, faranno aumentare le presenze di oltre trentamila unità, un dato non di poco conto se unito agli altri 150 letti dell'Hotel Punta Tre Pietre, una battaglia amministrativa questa portata avanti per anni e felicemente conclusasi. Relativamente a questo aspetto va detto che, forse i clamorosi fatti dell'11 settembre ci hanno evitato un incidente diplomatico (si fa per dire), le posizioni assunte nei confronti di questi personaggi sono state dure perché da più anni promettevano e non concretizzavano, sono arrivato a minacciare persino la requisizione dell'immobile se non si fossero attivati. Della questione si occupò, perché preoccupati, il loro ufficio legale che, tento di indurmi a desistere, ma la mia determinazione li convinse che forse era il caso di non sottovalutare la cosa, così i lavori sono stati iniziati e contano di chiuderli entro la prossima stagione, qualche perplessità gli rimane per gli arredi e riavviamento, ma in ogni caso l'apertura non dovrebbe essere rimandata più di tanto. Ci sono poi le iniziative di Patto Territoriale, le prime concessioni sono già state rilasciate ed entro il mese di luglio, tutti potranno essere messi nelle condizioni di iniziare i lavori, queste strutture dovranno essere completate entro settembre 2004, con un po' di impegno gran parte potranno già funzionare per l'estate 2004, altri posti letto che si aggiungono a quelli esistenti che contribuiranno di certo ad una riqualificazione che gioverà all'intero settore. Questo sarà per i prossimi anni il nostro futuro, un futuro che nessuno può pensare in discesa, guai a farlo, le inversione di rotta sono più semplici di quanto possiamo immaginare, dobbiamo essere attenti e gelosi di quello che in questi anni si è costruito e non essere solo pronti a criticare le cose non fatte, di cui in ogni caso c'è ne assumiamo le colpe, ma se solo ci guardassimo indietro ci renderemmo conto di com'è cambiata la vita nel nostro paese, ricordo come se fosse ieri all'inizio di questa che io definisco sempre e comunque "una bella avventura", la gente veniva in comune per chiedere sussidi e lavoro, la corrispondenza era piena di lettere e raccomandate di imprese, avvocati, professionisti, ecc che chiedevano soldi. Oggi cerchiamo gente per offrirgli lavoro e non li troviamo perché impegnati. Tutte le opere pubbliche erano bloccate, i contenziosi rischiavano di travolgerci vertiginosamente e duri sarebbero stati gli anni avvenire. Per certi versi persino la credibilità avevamo perso, se non la dignità; Oggi siamo pronti ad accettare le sfide, perché abbiamo ripreso coraggio, questi anni sono stati una vera terapia di fiducia. Le colpe per quelle cose che non siamo riusciti a sistemare ci possono essere mosse, ma sappiamo anche girarli a chi non ci ha consentito di farle, ma ci deve essere riconosciuto anche il merito di non aver mai inveito sui cittadini, tranne in casi particolarissimi, aumentando tasse e tributi, se lo avessimo fatto potevamo fare di più, abbiamo invece pensato che questo paese doveva crescere senza il timore di avere un'amministrazione che era pronto a portargli via quel qualcosa in più che man mano si stavano guadagnando, fiduciosi che questo messaggio venisse recepito ed apprezzato. (Così non è stato) Certo, con le casse comunali piene di soldi, magari pagati dai cittadini, è facile amministrare, il difficile è fare quadrare i conti con i pochi spiccioli che ti ritrovi e sempre sperando che qualcuno non viene a sequestrarteli. E ricordo prima a me stesso ed a voi tutti con un pizzico di orgoglio, gli anni in cui, ogni tre mesi dovevamo fare le delibere di impignorabilità delle somme giacenti alla tesoreria, per evitare che i creditori ci prelevassero persino i fondi per pagare gli stipendi. Non è stato facile amministrare questo Comune credetemi, se solo penso che, nella formulazione del bilancio del 1995, il primo della mia gestione, l'ufficio ragioneria alla semplice richiesta di fondi per le prime manutenzioni che si stava tentando di programmare mi disse: Sindaco, non ci sono soldi, perché con quelli che abbiamo, a stento riusciamo a pagare i mutui. Si pagavano, delle vecchie, ogni anno lire 1.138.000.000 di mutui contratti con la cassa depositi e prestiti. Gli introiti sui servizi erano insufficienti, il ruolo dei rifiuti era meno di trecento milioni, a fronte di un servizio che costava 800 di milioni, il ruolo dell'acqua quasi inesistente, l'I.C.I., nata nel 93, era forse ancora troppo giovane per essere pagata. La scuola elementare del capoluogo ospitata in altri locali perché cadente, per la scuola materna arrivò lo sfratto perché in scadenza di contratto e di rinnovo non se ne parlava, ma eventualmente di acquisto, la discarica esaurita ed i rifiuti non venivano raccolti. La mia prima preoccupazione, cogliendo l'occasione del giuramento dal Prefetto, fu quella di andare a trovare le sorelle Giglio originarie di Kamma e residenti a Trapani, proprietarie di un appezzamento di terra in località Serra di Ghirlanda, per convincerle ad affittarmi il terreno, perché non eravamo più nelle condizioni di interrare i rifiuti, e credo che, accondiscesero alla richiesta, solo perché ero talmente sfiduciato da infondere una tristezza al limite della pena. L'isola tutta era un immondezzaio, lo ricorderanno bene gli operai comunali e con i mezzi prestati a destra e a manca, e lavorando anche di pomeriggio collaborarono a ripulirla. La strada per Sibà quasi impraticabile al punto che ci fu una mezza sommossa e diroccarono alcuni muri di contenimento, l'asilo nido in balia di atti di grande vandalismo, la Sauna di Kazzen ritrovo di drogati, i clandestini venivano ricoverati nelle scuole, persino il palazzo Comunale era ridotto o malamente. Per non parlare della situazione delle case popolari, oggi definita per quanto ci riguarda, ma la legge che regolamenta la materia dovrebbe essere riscritta, troppe disparità ed ingiustizie, di fronte alle quali non possiamo fare altro che accettare le situazioni anche se le riteniamo ingiuste. Possiamo a voce alta dire che la nostra situazione è di certo la migliore di tutta la Sicilia, aspettiamo la graduatoria definitiva per assegnare gli alloggi disponibili comprensivi di quelli di via Venezia che nei primissimi del nuovo anno ci verranno consegnati... Il grande merito fu quello di non esserci arresi e senza voler additare colpe e responsabilità a nessuno, in molte decisioni importanti ci siamo trovati soli, molti danni potevano di certo essere evitati con una politica più accorta, oggi raccogliamo la pur misera soddisfazione di avere sicuramente lavorato con impegno e dedizione per il raggiungimento di risultati importanti. Oggi la situazione è diversa da quella iniziale, ma se tanto si è fatto molto dovrà essere fatto, le battaglie sui vari fronti dovranno continuare perché, quella finale, se ne esiste una, è ancora troppo lontana. Grazie per l'attenzione, grazie per quello che avete fatto e per quello che nei prossimi mesi riuscirete a fare perché saranno momenti importanti che potrebbero diventare persino storici per la nostra comunità, e nella certezza che affronterete le questioni che vi verranno sottoposte, (P.R.G. in testa), con grande spirito di responsabilità ed unità d'intenti, mettendo da parte, se del caso, risentimenti e/o rancori, vi rimando alla prossima relazione che tratterà quanto qui, per motivo di tempo, ho dovuto tralasciare. Buon lavoro
Il Sindaco Alberto Di Marzo
*relazione presentata al Consiglio Comunale del 15.9.2002.
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II presente numero è stato pubblicato e distribuito nel mese di luglio 2002. Le copie d'obbligo vengono consegnate alla Prefettura di Trapani e alla Procura della Repubblica di Marsala.